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Il dialogo tra la scuola e il territorio non è solo un concetto teorico, ma un’esperienza viva che porta i nostri ragazzi fuori dalle aule e dentro le sfide del futuro. Recentemente, grazie alla collaborazione con il Comune di Rho, le classi del corso CAT e Tecnologia del legno hanno avuto l’opportunità di analizzare da vicino i nuovi parcheggi spugna.
In un’epoca di crisi climatica, la gestione delle acque piovane è diventata prioritaria. Vedere come il suolo possa tornare a “respirare” e drenare l’acqua, anziché respingerla, offre ai futuri professionisti una competenza tecnica d’avanguardia. Non si tratta solo di asfaltare, ma di progettare ecosistemi urbani resilienti.
L’impegno dei nostri ragazzi non si ferma alla teoria. Per darvi un’idea condividiamo qui le schede di osservazione tecnica curate da alcuni studenti. Questi documenti mostrano come i nostri ragazzi analizzano i materiali e le pendenze, trasformando un sopralluogo in un vero momento di analisi professionale. È questo l’approccio che desideriamo trasmettere: formare tecnici consapevoli, capaci di guardare al territorio con occhio critico e competente.
I ragazzi hanno vissuto il sopralluogo con estremo interesse, rivolgendo ai tecnici e ai rappresentanti del Comune domande puntuali. Questo impegno si è poi tradotto in un lavoro accurato: le schede di osservazione tecnica, i rilievi fotografici e le planimetrie che condividiamo qui testimoniano la loro dedizione. In questi documenti emerge come i nostri studenti abbiano imparato a esaminare e valutare con attenzione le soluzioni progettuali adottate.
È questo l’approccio che desideriamo trasmettere: la scuola non si limita a osservare il territorio, ma impara a leggerne le evoluzioni, dialogando attivamente con le istituzioni che lo governano.
Estratto della relazione di Maria Vittoria Pullano di 5^BTL:
DESCRIZIONE DELLE AREE DI PARCHEGGIO
L’incontro è stato realizzato dal Comune di Rho che, in collaborazione con Città Metropolitana di Milano, Politecnico di Milano e Ambiente Italia, ha illustrato a due classi quinte dell’Istituto tecnico Mattei i progetti del Piano Urbano Integrato Spugna. In particolare, la visita è stata condotta dall’ingegner Covre, che ha illustrato gli obiettivi e le soluzioni tecniche adottate in questi interventi.
Questi parcheggi rientrano in un progetto di riqualificazione sostenibile, che prevede la realizzazione di superfici drenanti per la gestione delle acque piovane, con l’obiettivo di ridurre il carico sulla rete idrica.
La prima fase dell’incontro si è svolta presso la Biblioteca dell’Istituto tecnico Mattei in via Padre Vaiani, durante la quale l’assessora all’Ambiente ha illustrato come a Rho, grazie ai fondi del PNRR, siano stati realizzati da CAP undici interventi per trasformare aree di sosta in parcheggi Spugna.
Il primo parcheggio oggetto di sopralluogo è stato quello in via Labriola dove, durante la visita, l’ingegnere ha illustrato, anche con l’utilizzo delle planimetrie, i metodi di realizzazione e le principali componenti tecniche utilizzate.
In particolare, sono stati realizzati due sistemi drenanti, in quanto il progetto ha dovuto adattarsi ai sottoservizi presenti, considerati prioritari rispetto alla rete fognaria. Per questo motivo, sono state seguite specifiche prescrizioni da rispettare per garantire le adeguate distanze di sicurezza dall’impianto.
Le acque meteoriche vengono convogliate all’interno di caditoie collegate lungo i corselli del parcheggio e successivamente indirizzate verso celle drenanti. Nel caso di eventi meteorici intensi e ravvicinati, qualora le celle risultino piene, il sistema è dotato di troppo pieno di emergenza, che scarica in fognatura, con successivo invio alla depurazione.
Le celle drenanti sono elementi in plastica che garantiscono il 95% di vuoti, valore non ottenibile con altri sistemi. Per questo, tale sistema viene utilizzato frequentemente in diversi interventi, in sostituzione del pozzo perdente, risultando anche più rapido da realizzare.
Tra le principali componenti tecniche presenti si evidenziano anche i pozzetti di ispezione, per il controllo del sistema sotterraneo.
Per quanto riguarda invece il parcheggio situato in via Cornaggia, viene utilizzata la soluzione che prevede l’utilizzo del calcestruzzo drenante, che si differenzia dal calcestruzzo tradizionale per la stratigrafia: quello drenante è caratterizzato dalla presenza di numerosi vuoti, per catturare l’acqua.
Inoltre, il parcheggio inizialmente aveva un compluvio centrale nel corsello, ma durante i lavori sono state modificate tutte le pendenze del parcheggio ed è stata realizzata una canaletta che funge da troppo pieno, utilizzata nel caso in cui i sistemi principali siano pieni; quindi, in presenza di eventi particolarmente intensi, le pendenze realizzate convogliano le acque nella canaletta, che le indirizza in un rain garden, realizzato per consentire all’acqua di disperdersi sempre nello stesso sito senza scaricare in fognatura. Con il sistema precedente, invece, il troppo pieno portava in fognatura, contribuendo al sovraccarico della rete.
Infine, rispetto alla situazione iniziale, è stato realizzato in aggiunta un altro percorso pedonale, migliorando la fruibilità e la sicurezza del parcheggio.
Estratto della relazione di Fabio Boroci di 5^BTL:
Componenti Tecniche (NBS – Nature Based Solutions)
Dalle osservazioni in cantiere sono presenti i seguenti elementi tecnici:
Rain Garden: area depressa e piantumata per raccogliere l’acqua. Presente solo nel parcheggio in via Cornaggia.
Trincea di drenaggio: scavo riempito di ghiaia per l’infiltrazione. Presente solo nel parcheggio in via Labriola.
Pozzetti di ispezione: presenti in entrambi i parcheggi lungo le linee di drenaggio per il controllo del sistema sotterraneo.
Sistemi di troppo pieno: presenti in entrambi i parcheggi; nel caso di eventi meteorici eccezionali, l’acqua in eccesso viene convogliata verso la rete fognaria tradizionale per evitare allagamenti.
Punti di forza:
Riduzione dell’isola di calore: si stima una riduzione della temperatura superficiale di circa 10-15 gradi rispetto all’asfalto tradizionale.
Gestione idrica: l’acqua non viene sprecata ma rilasciata gradualmente in falda.
Multifunzionalità: l’area offre nuovi spazi d’ombra e zone verdi che migliorano l’estetica del quartiere.
Criticità:
Manutenzione: necessità di pulizia periodica delle superfici drenanti e delle canaline per evitare l’intasamento da sedimenti.
Tempistiche: gestione dei tempi di cantiere in zone ad alta densità abitativa.
Estratto della relazione di Matteo Bergantin di 5^BTL:
PUNTI DI FORZA E CRITICITA’
Questi tipi di interventi vanno sicuramente a migliorare la qualità del quartiere poiché, a parer mio, il progetto Spugna può avere un grande potenziale anche in altri utilizzi. Migliora la sicurezza del quartiere poiché crea un rischio minore che un’inondazione possa causare gravi problemi alla circolazione.
A livello di multifunzionalità non ho notato, nel parcheggio già completato di via Cornaggia, zone d’ombra con panchine oppure rastrelliere per biciclette. Un’altra cosa che non ho notato e che avrebbe potuto essere inserita nel progetto è la costruzione di colonnine di ricarica per le auto elettriche, così da incentivare sempre di più i cittadini all’acquisto di veicoli elettrici.